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WATER

La formula matematica "regista donna né europea, né americana + film sulle donne + sfondo sociale" da sempre come risultato, secondo critici e giurati di festival, una pellicola intoccabile ed esente da critiche. "Water", film indiano, entra di diritto in questa categoria protetta.
Pellicola molto interessante e degna d'esser vista, ma sostanzialmente sopravvalutata.
Peccato, perchè "Water" era a un passo dall'entrare nella storia, ma scivola proprio sul più bello. Scivola sulla questione apparentemente più semplice. Scivola sul... sapone.
Al di là della critica cinematografica, "Water" merita applausi per la stoicità della produzione. Terzo film della trilogia degli elementi della regista Deepa Mehta, che dopo aver fatto arrabbiare gli induisti con un film dal tema saffico, scalda nuovamente gli animi con un lavoro piuttosto critico verso la religione.
E così durante le riprese gli integralisti bruciano il set, minacciano la produzione e il governo indiano si tira indietro e si rifiuta di avvallare l'opera. Dopo qualche anno, il film viene terminato in gran segreto in Sri Lanka.

Chulya è una sposa bambina che rimasta vedova va a vivere, secondo religione, in un'Ashram. Una casa per vedove. E' una delle tre possibilità che ha, oltre a sposare il fratello minore del marito o morire con il consorte.
Nella dimora s'intrecciano le storie di altre vedove, alcune anziane altre più giovani e una ancora molto attraente. Chulya diventa un po' il crocevia di tutte le vicende, con la sua dirompente ingenuità e la sua voglia di crescere. Ma dietro a questa facciata di sacralità religiosa c'è tutto un mondo marcio e corrotto, creato soprattutto dal fatto che le donne dell'Ashram vivono in povertà chiededendo l'elemosina.

Ambientato nel 1938
, periodo in cui l'India, ancora sotto il giogo inglese, s'interroga sulla bontà delle parole di Gandhi e in parte vede già in lui il grande personaggio rivoluzionario. Da allora qualcosa è cambiato, ma ancora oggi, moltissime vedove vivono fuori dalla società in condizioni disagiate.
Ed è la critica alla falsità delle religioni che ha fatto sbottare gli induisti. Sotto accusa gli insegnamenti religiosi, rigidi, traditi in gran segreto o utilizzati a proprio vantaggio. Questo è il maggior pregio di "Water", una critica religiosa dura abbinata a quella sociale. Ottima è anche la riproduzione del contesto storico e dell'ambiente sociale.
Purtroppo come dicevamo all'inizio, c'è un lato oscuro. Una giovane e attraente vedova s'innamora di un ragazzo. Apocalisse. Lui, indiano, bello, alto, intelligente, laureato, ricco, seguace di Gandhi, con una preoccupante somiglianza con l'attore di sceneggiate Walter Nudo. Lei, vedova molto graziosa (l'attrice è indo/polacca), giovane e desiderosa di uscire dalla sua condizione. S'incontrano casualmente per strada. Nascono tutta una serie di situazioni che scivolano pian piano nei paradossi e nell'incredulità da soap opera. Abbiamo la "strega cattiva", il padre carogna, l'amico cinico e filo inglese, che somiglia, fatto ancora più inquietante, ad Aldo Maccione da giovane. Poco o nulla valgono le citazioni shakespiriane, messe lì quasi come salvagente, di "Romeo e Giulietta", il rapporto è già finito in una bolla di sapone.

La storia d'amore, così affettata e paradossale, si scontra frontalmente con quanto di buono e giusto narra il film dal punto di vista storico e umano e il mix disorienta e stona.
Dispiace, dispiace anche tanto, vista l'ottima fotografia e l'ottima colonna sonora. Grandiosa anche la recitazione di tutti gli attori, nessuno escluso. Le donne dell'Ashram rendono perfettamente il disagio e i personaggi sono toccanti. Convincenti anche il giovane indiano progressista, la sua famiglia, l'amico filo inglese e il trans ruffiano che opera nell'oscurità.
Presenza non trascurabile, considerando anche il titolo, dell'acqua sacra del Gange (interpretato...da un altro fiume), che lava i peccati e che purfica. Almeno di giorno...

di Fabio Granaro - www.solopiemonte.com

Titolo originale: Water
Nazione: Canada, India
Anno: 2005
Genere: Drammatico, Romantico
Durata: 114'
Regia: Deepa Mehta
Sito ufficiale: www.water.mahiram.com
Sito italiano: www.videa-cde.it/water/
Cast: Lisa Ray, Seema Biswas, Kulbhushan Kharbanda, Waheeda Rehman, Raghuvir Yadav, Vinay Pathak, Rishma Malik
Produzione: Deepa Mehta Films, Flagship International, David Hamilton Productions, Echo Lake Productions, Noble Nomad Pictures Ltd., Téléfilm Canada
Distribuzione: VIDEA-CDE, Warner Bros. Pictures

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