
"Tony Manero"
Il punto è capire cosa sareste disposti a fare per seguire un effimero idolo che vi porti fuori dalla mediocrità quotidiana. Trovata questa risposta, qualunque sia, non mancherete di biasimare o comprendere la storia di Raul. Cileno nel Cile di Pinochet...
In una nazione alla sbando economicamente e socialmente, militarizzata al massimo, il regime cerca di vendere modelli di vita scintillanti e di successo utilizzando tra i tanti mezzi un programma TV che cerca sosia di personaggi famosi.
Lei cosa fa nella vita? Questo
ballo è la frase emblematica di Raul, uno dei tanti sognatori, uomo di mezza età ammalato" della Febbre del sabato sera, per meglio dire dal personaggio principale: Tony Manero.
La vita di Raul è uno schifo. Vive da Re della Giungla in una sordida stanza in uno scalcinato ristorante periferico con una donna attempata, una di lui coetanea, la figlia di questultima e un ragazzo. Dispone di loro, fisicamente e psicologicamente cercando anche di preparare un numero di ballo ispirato ovviamente alla Febbre del Sabato Sera.
Questo e la voglia di vincere la puntata di sosia di Tony Manero, porta Raul a calpestare, uccidere, derubare e tradire chiunque gli si pari davanti. Schifosamente. Sferzate di ironia cupa spuntano qua e la dai muri incrostati e finiscono sui colori spenti che fanno di Tony Manero un film pesante e disgustoso. Crudo.
Non si lesina sui particolari. Ogni dettaglio anche estremo viene mostrato e si sposa col già descritto decadente ambiente facendo assumere al tutto un connotato ancora più atroce.
Si. Disgustoso capolavoro del giovane Pablo Larrain che spinge al massimo verso ogni direzione, narrativa e tecnica, possibile.
Questa storia dalla morale importante viene narrata con superba abilità e maestria, utilizzando uno stile velocissimo e mobilissimo, fatto di camere a spalla e tagli vorticosi. Tutto così reale, sommando i fattori. Tutto così atrocemente comico vedendo alcune scene, vedendo la vita di Raul e lassurda trasmissione TV.
Ottimi gli interpreti. Dai comprimari per finire ovviamente con Alfredo Castro che interpreta Raul Tony Manero Peralta, il killer gelido e senza scrupoli, buon ballerino incantato dalla retorica di regime.
Opera non facile che a vedere le facce a fine proiezione divide e sbalordisce il pubblico. In ogni caso un gioiello in tutto e per tutto.
di Fabio Granaro - www.solopiemonte.com
Titolo originale: Tony Manero
Nazione: Cile, Brasile
Anno: 2008
Genere: Drammatico
Durata: 98'
Regia: Pablo Larrain
Sito italiano: www.tony-manero.it
Cast: Alfredo Castro, Paola Lattus, Héctor Morales, Amparo Noguera, Elsa Poblete
Produzione: Fabula Productions, Prodigital
Distribuzione: Ripley's Film