ImageDmc + Sidera Ves il 20 novembre 2009 h 21.30

DMC
Nato il 20/11/1991 a Torino si avvicina in tenera età alla musica, prende per 3 anni lezioni di pianoforte e appassionandosi al Rock prende lezioni di chitarra per un anno. Ma proprio in quel periodo comincia un nuovo genere per lui, un genere così comunicativo, esplicito e profondo..il Rap. Dapprima registra cd in casa da solo, freestyle e poi in coppia con un suo compagno di classe ma la cosa rimane sempre a livelli molto bassi.  

Successivamente fa uscire un mixtape con la collaborazione dell'mc livornese Chaz, "Illegal Bizne$$ Vol.1" contenente pezzi di rapper di tutta Italia e non, su strumentali americane e produzioni inedite, ottenendo un modesto successo. La svolta avviene tra 2007-2008, anni in cui comincia ad andare a registrare da Dj Rex (MakeNoize! Studio) e a raffinare la tecnica. Registra un singolo insieme all'amico Robertino (DMC & Robertino) "Libera" che non ottiene molta attenzione a livello di vendite ma molte a livello di esibizioni: Beinasco (TO), Borgaretto (TO) e Scampia (NA) sono le prime tappe dei due ragazzi.Messo momentaneamente in stand-by il progetto con Robertino, DMC ha confezionato 22 tracce che, miscelate dalle sapienti mani di DJ Rex(MakeNoize! Studio), hanno dato vita a "IO Mixtape", il primo mixtape solista dell'artista.
www.myspace.com/sideraves

SIDERA VES
"I Sidera Ves nascono a Torino si assestano sull’ attuale line up nell’ estate del 2008. In pochi mesi danno alla luce diversi brani che, giusto sul finire dell’ anno, trovano collocazione nel primo disco del gruppo, autoprodotto nel “Sidera Studio” del chitarrista/cantante Enrico Esma.
Il sound di questo lavoro ricorda gli Afterhours più violenti e abrasivi, tocca vette di dissonanze industrial degne dei Ministry o dei Nine Inch Nails, ma presenta anche qualche esperimento più rumostico sulla scia dei Nirvana di In Utero e dei Marlene Kuntz, e sviluppa spesso e volentieri un muro sonoro distorto che brilla grazie ad una produzione davvero di ottimo livello.
Il disco si apre con due pezzi semplici e diretti, incentrate entrambe sul wall of sound delle chitarre e sulle melodie della voce, che si rifà sia a Manuel Agnelli che a Trent Reznor: il primo, “Tossine”, nirvaniano, e il secondo, "Zaca", sviluppato con dinamicità grazie all’ alternanza di parti violente e stacchi melodici. Il meglio del disco sta nel suo cuore, nella fattispecie “Crack”, l’ unico pezzo cantato in inglese, basato su ritmiche schiacciasassi, distorsioni sempre più invasive e una breve apertura melodica davvero incisiva, e l’ intrigante Chupacabras, interamente strumentale, dove le atmosfere crepuscolari e desertiche di “And The Circus Leaves Town” dei Kyuss vengono rivisitate in versione noise. Gli ultimi tre pezzi vedono le sonorità dei Sidera Ves intrecciarsi con suggestioni acustiche e ambientazioni più soffuse. La proposta dei Sidera Ves è ricca di idee e contenuti interessanti, in più è supportata da una abilità strumentale appropriata così come da una buonissima produzione".
INGRESSO GRATUITO
CPG - Strade delle Cacce 36 - 10135 - Torino info: 011.0673111
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