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SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO TORINO 23a edizione PDF Stampa E-mail
lunedì 10 maggio 2010

ImageLa memoria, svelata 

Torino Lingotto Fiere 13-17 Maggio 2010
Il tema della memoria, che segnerà l'edizione 2010 del Salone Internazionale del Libro, è centrale nell'evoluzione delle società umane sin da quando hanno preso coscienza di sé, si sono organizzate e affacciate alla Storia. Dapprima attraverso l'oralità, poi la scrittura, i popoli hanno sempre cercato di tramandare la loro esperienza organizzandola in grandi filoni: i miti d'origine, le leggende di fondazione; le imprese prestigiose dei re, con le relative genealogie; il sapere tecnico, trasmesso con formule intrise di magia religiosa.

Gli archivi della memoria (dai monumenti cui era affidata la celebrazione di personaggio o eventi, fino ai supporti mobili); il rapporto fondamentale tra memoria e divinità (ebraismo e cristianesimo come 'religioni del ricordo'); l'uso politico di una memoria a consolidamento dell'identità collettiva; la scoperta in biologia che l'ereditarietà funziona come la memoria di un calcolatore e che il Dna definisce l'individuo come memoria genetica di cui è corredato; le neuroscienze e le mappature sempre più precise dei processi cognitivi e di conservazione dei ricordi; il ruolo fondamentale della memoria e del sogno nell'analisi freudiana; Proust e la memoria come motore primo della narrazione. Ancora: le nuove tecnologie informatiche e la capacità praticamente infinita di stoccaggio dei dati; la memoria come semplice nostalgia, rimpianto, vagheggiamento rétro, escamotage post-modernista; l'affidabilità o meno dei processi della memoria; l'uso della memoria da parte della storiografia; la manipolazione della memoria storica; il delicato rapporto fra tradizione e innovazione (che cosa conservare e cosa buttare?)… Sono questi alcuni dei temi, all'incrocio fra scienza, storia, letteratura, arti, che saranno al centro degli incontri e dei dibattiti del Salone 2010, a partire dalle lectio magistralis di Gianfranco Ravasi sulle religioni del ricordo, dell'architetto Mario Botta sul rapporto con il passato e del regista Giuseppe Tornatore sull'uso cinematografico della memoria.
In vista del 150° dell'Unità d'Italia, inoltre, il Salone sarà l'occasione per sottoporre a riflessione i grandi nodi irrisolti della storia del Novecento e di questi ultimi decenni. Tra gli altri: le mutazioni antropologiche che vengono di lontano, la difficoltà crescente di definire una comune identità in cui riconoscersi, le spaccature tra Nord e Sud, i troppi interrogativi ancora legati alla stagione del terrorismo…
Il paese ospite della futura edizione del Salone sarà l'India. Protagonista di primo piano nella fantasia collettiva degli Italiani, considerata spesso rifugio e alterità radicale per quanti si sentono insoddisfatti dai modelli occidentali di vita e di pensiero, serbatoio di spiritualità millenarie, di miti e di leggende, crogiuolo di civiltà e linguaggi, oggi l'India si sta affermando come seconda potenza industriale d'Asia, anche se vede accentuarsi le proprie laceranti contraddizioni tra povertà e ricchezza, tradizione e modernità. Alla letteratura, ancora una volta, il compito di interpretarle. Rispetto agli scrittori della diaspora, che raccontano le scissioni di chi, abbandonato il Paese d'origine, ha scelto di vivere in Occidente, il Salone 2010 vuole privilegiare i narratori che sono rimasti in patria, a vivere e descrivere una realtà che con la sua debordante umanità resta un gigantesco serbatoio di storie capaci di coinvolgere il lettore. Accanto ai narratori ci saranno anche storici, giornalisti, economisti, ecologisti, impegnati nell'analisi dei complessi problemi che legano tra loro le economie globalizzate, i costi ambientali dello sviluppo, le aree di povertà estrema. A completare il quadro delle culture indiane, spettacoli di danza e di musica, e un ciclo di film.
La Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura promuove a partire dal 2010 un premio letterario denominato Premio Salone Internazionale del Libro. Si tratta di un riconoscimento internazionale di grande livello che sarà assegnato ogni anno a una grande personalità della cultura mondiale: un intellettuale che ha saputo esprimere in modo alto e originale i valori del nostro tempo, trasformandoli in patrimonio universale e offrendo così uno strumento di conoscenza e interpretazione di realtà anche lontane fra loro, ma che la società globale rende sempre più interconnesse.
Prime anticipazioni anche sul Bookstock Village, l'area del Quinto padiglione che il Salone ormai da tre anni dedica ai giovani lettori dalla prima infanzia all'università. Il programma destinato ai giovani delle scuole superiori sarà per la prima volta ideato e firmato da Boosta, tastierista dei Subsonica.
 
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