La Narnese ha guidato la classifica del campionato Juniores fin dalla prima giornata, ma ha dovuto lottare fino all’ultimo turno per conquistare il titolo di campione regionale. I ragazzi di mister Cori hanno disputato una stagione incredibile, resistendo anche all’assalto di un ottimo Cannara che nelle ultime settimane era riuscito a portarsi ad una sola lunghezza di distanza. Vincere così è sicuramente più difficile, ma è anche più emozionante e gratificante, perché significa aver dimostrato di essere stati i migliori in una competizione ricca di avversari davvero forti. Abbiamo parlato della fantastica cavalcata della Narnese Under 19 con Tommaso Leonardi, il Capitano dei Campioni.
Innanzi tutto, complimenti per la vittoria del campionato! Siete stati in testa fin dall’inizio, ma la lotta con il Cannara è durata fino all’ultimo turno: avete mai avuto il timore di perdere il primato?
“C’è stato un grande impegno da parte di tutti. Il timore era giusto che ci fosse, ma non nel giocare, quanto nella psicologia del gruppo. Questo sentimento ci ha portato a fare sempre meglio fin dall’inizio e soprattutto nella parte finale ci ha aiutato tantissimo. È stato un fattore molto importante per tutto il gruppo”.
Venti vittorie, due sole sconfitte, 75 gol fatti e 25 subiti: sono numeri da grande squadra. Sicuramente siete orgogliosi del cammino fatto: che stagione è stata?
“È stata una stagione veramente fantastica. Io non credo di aver mai avuto una squadra così forte e determinata. Sono molto fiero di tutti quanti e del percorso che abbiamo fatto. Io, essendo un difensore, sono orgoglioso soprattutto di quello che ha fatto la difesa, che ha ottenuto un grandissimo risultato, con solo 25 gol subiti e tanti clean sheet. Ma siamo stati bravi anche in attacco. Soprattutto ad inizio stagione abbiamo schierato molti 2007 che hanno fatto un grandissimo lavoro e ci hanno dato una mano, in tutti i ruoli”.
Tanti ragazzi della Juniores quest’anno hanno giocato o si sono allenati con la Prima Squadra (che tra l’altro sta facendo benissimo in Eccellenza). Il confronto con i “grandi” ha influito sulla vostra crescita e sulle vostre prestazioni?
“Sì, ci ha aiutato tantissimo, e continuiamo a lavorare con loro anche ora che stanno preparando l’ultima partita per provare a raggiungere il posto più alto nei playoff o addirittura una promozione. È da tre anni che facciamo questo percorso, dall’Under 17, grazie a Laureti che ha preso la nostra squadra inizialmente come direttore sportivo, poi l’ha allenata e ci ha portati in prima squadra quando è salito lui. Abbiamo fatto un lavoro grandissimo che è durato tre anni, che l’anno scorso si è consolidato ulteriormente e che quest’anno ha raggiunto l’apice e ne vediamo i risultati”.
Al termine dell’ultima gara con l’Amerina avete festeggiato con una maglietta celebrativa che riportava una dedica speciale: puoi dirci qualcosa di più in merito?
“L’abbiamo fatto principalmente con l’idea di ricordare chi c’è stato e chi ci sarà sempre per la Narnese, nei ricordi dei tifosi e di tutta Narni, perché sono persone che non si dimenticano e non vanno dimenticate per nessun motivo”.
Ora vi aspetta la Fase Nazionale: come affrontate questa nuova sfida?
“La affrontiamo con grande serenità e con l’orgoglio di rappresentare la nostra città a livello nazionale. Non vediamo l’ora di iniziare, sperando di arrivare il più avanti possibile portando i colori di Narni e dell’Umbria”.
Due parole su di te: che tipo di giocatore sei e quali sono le tue caratteristiche principali?
“Come giocatore tendo ad avere un controllo ed un grande approccio di grinta e concentrazione: è importante lottare e aiutarsi l’uno con l’altro. Essendo il capitano voglio e pretendo il massimo, soprattutto da me, ma anche dagli altri. C’è bisogno di una figura del genere per spronare i compagni, dare consigli e avere una parte centrale nel gruppo. Per quanto riguarda la posizione in campo, io ho fatto tantissimi ruoli: l’anno scorso ho giocato prevalentemente a centrocampo, quest’anno all’inizio ho giocato da centrocampista, poi da terzino. Dipende dal modulo e io mi sono sempre adattato a qualsiasi ruolo: sono molto duttile”.
Hai un giocatore a cui ti ispiri?
“In realtà no, perché credo che ognuno abbia il suo stile di gioco e io porto il mio senza ispirarmi a qualcuno in particolare”.
Secondo te nel settore giovanile i ragazzi devono essere lasciati liberi di mostrare e sviluppare le loro qualità, senza dover essere ingabbiati già da piccoli in schemi tattici o cose simili?
“Assolutamente sì, soprattutto nella parte della scuola calcio. Nel settore giovanile è giusto dare un’infarinata a livello tattico, soprattutto per non andare a mischiare ruoli e finalizzare il gioco, ma nella scuola calcio è giusto che ci sia la libertà di giocare, la libertà di potersi muovere in campo e dare il meglio senza avere il giudizio di qualcuno che ti obbliga ad avere degli schemi. Il gioco libero, per esempio, oggi lo vediamo in Yamal che ora come ora gioca in Champions League e porta i risultati”.
Al momento dei saluti, Leonardo distribuisce i meriti a tutti quelli che hanno contribuito allo splendido cammino della Juniores della Narnese: “Volevo fare un plauso a tutti i ragazzi che ci hanno portato avanti per tutta la stagione, al direttore Gambini e al mister, che c’è sempre stato e ci ha aiutato moltissimo in tante situazioni, alla società per il progetto che abbiamo portato avanti per tre anni, a Laureti, a Defendi, al dirigente Moscatelli e a tutta Narni che ci ha sempre sostenuto. Speriamo sabato 3 di riempire lo stadio e di portare in alto i colori della nostra città”. E anche noi di Giovaninrete facciamo un grosso in bocca al lupo al capitano e a tutti i ragazzi di mister Cori, rinnovando i complimenti per lo splendido risultato raggiunto.
Ubaldo Cricchi
*foto in evidenza di Riccardo Manuali, foto della maglietta presa dalla pagina Facebook ASD Narnese Calcio