Dopo il triplete dello scorso anno in A2, le Under 15, 17 e 19 dell’Agape stanno giocando per la prima volta nei massimi campionati regionali. La formazione Juniores si sta ben comportando ed è una delle protagoniste della metà di sinistra della classifica del campionato A1, spinta anche dalle reti del suo bomber: Kevin Ahmati è il capocannoniere del torneo con 12 reti realizzate nelle prime nove giornate. Lo abbiamo intervistato per conoscerlo meglio e per parlare con lui di questa prima parte della stagione 2026/2027.
Attualmente sei il capocannoniere del campionato Juniores A1 con 12 reti realizzate: ti sei posto un obiettivo da raggiungere in questa stagione?
“Non mi sono posto un obiettivo, ma sicuramente cercherò di continuare sempre a segnare e di arrivare sempre più in alto”.
L’Agape sta disputando un buon campionato, considerando che si tratta di una matricola per la massima divisione regionale ed il fatto che quest’estate ci sono stati dei grandi cambiamenti a livello di organizzazione societaria con la fusione con il Pierantonio. Come giudichi il cammino della tua squadra fino ad oggi?
“Finora, essendo una squadra neopromossa, abbiamo dimostrato di poter dare filo da torcere a tutte le squadre se giochiamo come sappiamo fare. Per ora penso che stiamo facendo un campionato positivo: la società non ci ha posto l’obiettivo di vincere, ma di fare il meglio possibile e penso che ci stiamo comportando bene”.
Hai riscontrato molta differenza tra il campionato A2 e quello A1?
“Sì, moltissima differenza. In A1 possiamo giocare contro grandi società, anche di Terni, di Orvieto e altre realtà, e tutte le squadre che abbiamo incontrato sono di un ottimo livello”.
L’anno scorso hai avuto modo di esordire tra i grandi nel campionato di Promozione; quest’anno invece hai debuttato con la prima squadra in Eccellenza. Che sensazioni hai provato?
“Ho provato una sensazione di felicità perché ho fatto tutto il settore giovanile con l’Agape ed esordire con la squadra del paese in cui sono cresciuto è una bella esperienza. Poi quest’anno in Eccellenza è ancora più bello”.
Come ti descriveresti come calciatore? Quali sono le tue caratteristiche principali?
“Come giocatore sfrutto moltissimo la mia fisicità, infatti gioco da prima punta per proteggere i palloni e spizzarli e per fare a sportellate con chiunque. Posso giocare anche come trequartista perché mi piace avere la palla tra i piedi e dare altre opzioni agli altri attaccanti e agli esterni”.
Hai un idolo o un modello a cui ti ispiri per il tuo modo di giocare?
“Mi ispiro moltissimo a Erling Haaland, per la fisicità e per tutto il resto”.
Quali sono i tuoi progetti o i tuoi sogni per quanto riguarda il mondo del pallone?
“Come per tutti quanti, penso, il mio sogno è quello di arrivare tra i professionisti. Certo, la strada è lunga però nulla è impossibile”.
Al termine della nostra chiacchierata, Kevin ha voluto parlare di chi ha giocato un ruolo importante nel suo percorso calcistico (e non solo): “Vorrei salutare i miei genitori che mi sono sempre stati dietro sia nei momenti delle vittorie che nei momenti più bui e tutta la ma famiglia. E poi ringrazio mister Paolo Bucaioni che mi ha sempre dato fiducia fin dal primo anno di calcio a 11 e che mi ha fatto crescere tantissimo”.
Ubaldo Cricchi

