Da diversi giorni circola una di quelle notizie che, quando si sente per la prima volta, viene da pensare “ma va, non può essere”, ma che poi sembra diventare sempre più credibile, fino quasi a trasformarsi in fatto compiuto. Stiamo parlando di quello che sta accadendo all’Orvietana, una delle realtà più importanti nel mondo del calcio regionale: la Prima Squadra è riuscita a mantenere la Serie D, mentre il settore giovanile continua a regalare enormi soddisfazioni, come aveva ribadito ai nostri microfoni il direttore Valerio Liberti poco più di un mese fa.
In quell’intervista si parlava di un progetto che viene portato avanti da anni e a cui si voleva dare continuità nel corso del tempo. Ma ora su quel progetto regna l’incertezza, perché sembra che il sindaco di Terni Bandecchi sia davvero intenzionato a rilevare la matricola dell’Orvietana per far ripartire la Ternana (fallita) dal campionato di Serie D, ma soprattutto perché il presidente biancorosso Biagioli (alla guida del club da 22 anni) sembrerebbe sempre più disposto ad accettare la proposta.
Ancora non c’è nulla di concreto: sul web si leggono articoli che parlano di cifre, di eventuali piani B per far ripartire l’Orvietana dalla Promozione o dalla Prima Categoria con la fusione con gli altri club cittadini, ma per ora ci sono solo realtà; la prima è che nessun imprenditore locale al momento si è fatto avanti per salvare l’”attuale” Orvietana, mentre la seconda è la paura dei tifosi e dei tantissimi ragazzi che fanno parte del settore giovanile biancorosso.
Anche il sindaco di Orvieto Roberta Tardani ha dichiarato il suo punto di vista sulla vicenda, augurandosi che si possa trovare una soluzione che permetta di tutelare i 116 anni di storia del club e soprattutto il suo patrimonio più importante, ovvero i suoi giovani. E proprio i ragazzi del vivaio hanno voluto esprimersi: prima di andare a Roma per giocare le Fasi Nazionali, l’Under 15 biancorossa, a nome anche di tutte le altre squadre del settore giovanile dell’Orvietana, ha letto questo sentito comunicato:
Noi siamo ragazzi e forse non capiamo tutto quello che sta succedendo, ma sentiamo forte la paura che questa società possa sparire, e per noi questo sarebbe devastante.
Perché noi non abbiamo scelto l’Orvietana perché è comoda o perché ha strutture da Serie A. L’abbiamo scelta per il nome, per la storia e per la maglia biancorossa di Mario Frustalupi e di tutti quelli che prima di noi hanno sognato con questi colori addosso.
L’Orvietana per noi è il calcio vero, quello delle radici e della passione, e non vogliamo vedere distrutto tutto questo.
Per questo chiediamo una sola cosa con il cuore: Salvate i nostri sogni! Forza USO sempre, noi non molliamo.

Ubaldo Cricchi

