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Orvietana U19, il saluto di mister Broccatelli: “Percorso straordinario. Passo in Prima Squadra ma porto questo gruppo nel cuore”

13 Dicembre 2023, giorno di Santa Lucia nonché “giorno più corto che ci sia” recita un vecchio adagio.

Per l’Orvietana, però, è stato uno dei più lunghi e complessi della sua storia recente. Dopo la sconfitta interna con il Montevarchi e la squadra precipitata in piena zona playout del girone E di serie D, la società opta per il cambio di guida tecnica: saluta Silvano Fiorucci e panchina momentaneamente affidata al tecnico della juniores Enrico Broccatelli, in un breve interregno da capo allenatore visto che poi la Società della Rupe ufficializzerà Antonio Rizzolo, affiancato dallo stesso Broccatelli(che lascia così l’Under 19) come vice allenatore.

Un cambio di scenario che arriva per Broccatelli proprio a metà di un percorso incredibile, quasi fiabesco, alla guida dell’Under 19 biancorossa nel girone G di Juniores nazionale: dopo 13 partite al giro di boa la classifica recita difatti primo posto a quota 21 punti in coabitazione con la Vigor Senigallia per il team orvietano nel girone abruzzese-marchigiano dove militano anche Trestina e Sansepolcro.

Sei vittorie, tre pareggi e due sconfitte con 23 gol fatti e 12 subiti: questi i numeri dell’Orvietana di mister Broccatelli, che ora si appresta a passare il testimone per dedicarsi in toto alla Prima Squadra ma che non può non essere estremamente soddisfatto del lavoro sin qui svolto con l’Under 19 e al contempo restare con un pizzico di rammarico per non poter terminare quanto costruito da Agosto in poi: “Credo sia oggettivo che il nostro rendimento è stato altamente positivo – sottolinea Broccatelli – peraltro giocando con tanti ragazzi sotto età, di fatto con soli 4 nati del 2005 e tutti gli altri nel 2006 in un girone in ogni caso difficile ed equilibrato, con tante piazze blasonate, abituate al calcio professionistico.

Siamo partiti un po’ in sordina anche perché, avendo militato lo scorso anno nel girone toscano, non conoscevamo le compagini avversarie ad eccezione del Trestina ma in poco tempo abbiamo creato un gruppo di alto valore sia umano che tecnico e i risultati sono stati solo una conseguenza del lavoro svolto.”

Già, il lavoro: una componente, anzi, forse la componente probante per performare al meglio sia nel collettivo che nelle individualità: “La volontà mia e del mio staff – analizza Enrico – è di compiere un lavoro integrato, che possa fornire ai ragazzi principi chiari e soluzioni plurime per affrontare nel miglior modo possibile ciò che poi richiede, di volta in volta, la partita e allo stesso tempo formare il maggior numero di giocatori verso il salto nel calcio dei ‘grandi’.

Partiamo sempre dalla pressione costante come concetto di base cercando di costruire dal basso per liberare con frequenza i nostri attaccanti nell’uno contro uno.

Devo dire che sotto punto di vista non siamo mai mancati nelle prestazioni, forse l’unico cruccio è che finalizziamo ancora troppo poco la notevole mole di gioco che produciamo, fattore che abbiamo riscontrato anche dalle analisi delle partite: ad esempio nei pareggi con Fano e Trestina, gare entrambe terminate 1-1, dove abbiamo davvero sciupato troppe palle gol nitide non riuscendo poi a portare a casa il bottino pieno”.

Orvietano doc, Broccatelli dopo aver appeso gli scarpini al chiodo ha iniziato ad allenare, ormai circa tre lustri fa, al Ciconia in Prima Categoria per poi intraprendere alcune esperienze in terra laziale sempre tra Prima Categoria ed Eccellenza e poi tornerà nella “sua” Orvietana per ben cinque anni, allenando varie squadre del vivaio e conquistando lo scorso Aprile il titolo di campioni regionali A2 con i giovanissimi Under 15, prima di passare quest’anno alla Juniores nazionale fino alla chiamata della Prima Squadra.

In mezzo, per Broccatelli, anche un’esperienza a Modena come osservatore ma Orvieto e l’Orvietana è semplicemente aria di casa: “Ovviamente per me è come stare in famiglia – dichiara il mister – ma l’Orvietana è una società seria, estremamente organizzata e che lavora tanto e bene in ottica giovanile: non ci sono ne assilli ne tantomeno pressioni, società e dirigenza trasmettono grande tranquillità e questo è un valore fondamentale che si riflette nelle prestazioni e nei risultati”.

E poi c’è quel rammarico citato qualche riga sopra, con il commiato per cause di forza maggiore arrivato dopo il blitz(0-1) di Fossombrone: “Non posso non ammettere che mi dispiace tantissimo lasciare a metà un gruppo davvero speciale – sottolinea Broccatelli – ma non potevo dire di no alla società in un momento così delicato per la Prima Squadra.

Chiaro che continuerò a seguire sempre da vicino questi ragazzi e spero che il più possibile possano far parte della compagine senior negli anni a venire: già ora ci sono stabilmente i rosa dei 2004 e 2005 e magari presto anche qualche elemento ancora più giovane avrà la possibilità di fare qualche minuto in Serie D”.

In ogni caso per la Juniores biancorossa, che alla ripresa il 13 Gennaio sarà di scena in terra abruzzese a domicilio del Notaresco, all’orizzonte c’è un girone di ritorno tutto da vivere: “C’è grande equilibrio e si può vedere dalla classifica – sottolinea Broccatelli – con le prime sei squadre divise da appena tre punti e ci sono avversarie altamente qualitative, come Sambenedettese, Atletico Ascoli e lo stesso Trestina: per noi sarebbe un traguardo importantissimo già solo qualificarci per i playoff, che ad oggi comunque sento di dire sia divenuto l’obiettivo minimo da perseguire, mentre il primo posto riscriverebbe i libri di storia della società.

Auguro ai ragazzi tutto il meglio possibile – chiosa Enrico – è un gruppo che porto nel cuore e sono certo che non molleranno un centimetro da qui alla fine del campionato. Chiaro che il massimo sarebbe raggiungere il doppio obiettivo: salvezza dell’Orvietana in serie D e vittoria dell’Under 19 nella Juniores nazionale.”

 

 

 

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