orvietana u15 a1

Il primo verdetto ufficiale per la stagione 2025/2026 è la vittoria del campionato Under 15 A1 da parte dell’Orvietana. Un successo che conferma il feeling del club biancorosso con questa categoria, visto che nelle ultime tre stagioni ha vinto due volte ed una volta ha perso lo spareggio dopo aver chiuso il campionato in testa a pari punti con il Trestina. Per parlare della grande stagione dei Giovanissimi dell’Orvietana, ma anche delle ottime performance delle altre categorie, abbiamo sentito Valerio Liberti, il Direttore Sportivo del settore giovanile.

Buongiorno Direttore! Innanzi tutto, complimenti per la vittoria del campionato Under 15 A1. La matematica conquista del titolo è arrivata solo un paio di settimane fa, ma in realtà i giochi erano chiusi da tempo, con un dominio iniziato alla quinta giornata, quando avete conquistato per la prima volta la vetta della classifica in solitaria. C’è stato un momento specifico della stagione in cui avete capito che sarebbe stata un’annata vincente?
“Probabilmente abbiamo iniziato a rendercene conto la prima volta che siamo andati in testa alla classifica. Non eravamo subito primi solo perché c’è stata una battuta d’arresto alla seconda di campionato in casa della Nuova Alba, clamorosa quanto utile. Dopo c’è stata una striscia positiva importante che ci ha permesso di andare in vetta alla classifica e ci ha fatto capire che tenendo quel passo e quella continuità di rendimento, soprattutto a livello difensivo, non avremmo potuto non combattere per vincere, ed infatti è stato così. Quella sconfitta, la prima delle due che abbiamo subito in tutto il torneo, ci è servita molto per capire come correggere rapidamente il tiro e ripartire di slancio, sostanzialmente senza più fermarci”.

staff orvietana u15Dopo i successi dell’anno scorso, anche nel 2026 il settore giovanile dell’Orvietana ha ottenuto ottimi risultati: alla vittoria dell’Under 15 si aggiungono gli attuali terzo e secondo posto dell’Under 17 A1 e della Juniores, impegnata nel girone F del campionato Nazionale, senza dimenticare il massiccio impiego di ragazzi in Prima Squadra. Qual è il segreto per raggiungere questi obiettivi?
“Si tratta di un progetto studiato fin nei particolari che parte da lontano e quello che vediamo nella Prima Squadra, nella Juniores e nelle altre categorie giovanili è il frutto di un lavoro incentrato esclusivamente alla ricerca di questi risultati. Lo scouting che facciamo nel territorio e la ricerca dei migliori allenatori possibili sono le nostre principali risorse, poi l’organizzazione e la passione con cui ci muoviamo sono il segreto che ci permette di raggiungere i nostri obiettivi, che sono quelli di portare il maggior numero di ragazzi a giocare con la nostra Juniores ed in Prima Squadra e possibilmente fare bene in tutte le categorie. La nostra Prima Squadra fa la Serie D e riesce sempre ad avere 4 o 5 giocatori cresciuti da noi: non è soltanto un grande motivo di orgoglio per noi e per i ragazzi, ma è anche motivo di sostenibilità economica ulteriore rispetto a quella che possiamo raggiungere con il rispetto dei budget. Il progetto parte da lontano, è ben studiato ed è finalizzato proprio al raggiungimento di quegli obiettivi”.

Torniamo al capolavoro dei vostri Giovanissimi: chi sono i principali artefici di questa memorabile stagione?
“Tutti noi che abbiamo messo in piedi un gruppo ben strutturato fisicamente e tecnicamente abbiamo una piccola parte parte di merito: il gruppo è stato costruito dall’anno scorso con una selezione ben serrata e mirata. Poi gran merito va dato al mister Paolo Damiani, che nella passata stagione con i 2010 aveva chiuso il campionato il primo posto, ma poi ha perso lo spareggio contro il Trestina. Il mister, con le ottime risorse tecniche che gli sono state messe a disposizione, in sostanza è stato per due anni di fila ininterrottamente in testa. A lui si aggiungono gli altri collaboratori come Roberto Bellini, che è il responsabile tecnico, il viceallenatore Giacomo Rocchi e il direttore generale del settore giovanile Massimo Porcari. Ovviamente tutto questo è possibile perché in capo alla società c’è il presidente Biagioli che ci permette di portare avanti questa attività di scouting sul territorio, che comporta spese e sforzi di organizzazione a livello logistico.

Questo successo ha un sapore speciale, considerando che per i ragazzi si trattava del primo ingresso nel “calcio dei grandi”?
“Diciamo che questo gruppo veniva già da un campionato regionale Under 14, anche quello vinto, quindi aveva già assaporato il gusto della competizione e del successo: il cammino importante e dominante dell’anno scorso è stata determinante per l’andamento dell’attuale stagione. Ovviamente vincere il massimo campionato regionale porta ad un livello di gioia e soddisfazione maggiori ed è stato accompagnato dalla crescita esponenziale di alcuni elementi che hanno fatto la differenza per quello che si è visto in campo. La gioia è enorme e l’Orvietana si sta specializzano molto in questa categoria che, tra l’altro, è quella che mia appassiona di più. Ovviamente speriamo di continuare a ripeterci, ma sottolineo nuovamente le grandi stagioni che stiamo facendo anche con l’Under 17 che si sta giocando il secondo posto nel campionato A1 e con la Juniores che è al secondo posto con ottime possibilità di fare i playoff nazionali. C’è poi l’Under 16 regionale che è in testa alla classifica dall’inizio del campionato; anche L’Under 14 sta facendo benissimo, visto che è sempre stata tra il primo ed il secondo posto, e anche l’Orvietana Academy Alfina Lupi ci sta dando belle soddisfazioni nel campionato Under 15 A2”.

Cosa c’è ora nel futuro del settore giovanile biancorosso?
“Veniamo da tre anni importanti e vogliano dare continuità. Non è facile, perché confermarsi è sempre più complicato che affermarsi, ma cercheremo di costruire delle squadre che possano giocare a livello alto, che possano competere per ii traguardi più prestigiosi e che possano dare soddisfazione ai ragazzi, in modo che possano mettersi in mostra e vivere esperienze con le Rappresentative o con squadre professionistiche. I nuovi paletti futuri sono questi: dare continuità nel tempo, pur consapevoli delle difficoltà crescenti per fattori come la sostenibilità, la ricerca di talenti e le annate che possono essere molto diverse l’una dall’altra. Intanto sappiamo di avere già un’architettura forte per le classi 2009, 2010 e 2011 e poi lavoreremo per i 2012 e i 2013”.

Prima dei saluti, il direttore Liberti ribadisce l’importanza dell’intera macchina-Orivetana nel raggiungimento dei successi del suo settore giovanile: “Ovviamente ringrazio tutto lo staff che ha collaborato con me nella creazione e nell’organizzazione di queste squadre, a partire dal presidente Biagioli e dal direttore generale Porcari; ringrazio anche i mister di tutte le categorie e vorrei fare una menzione al direttore generale della prima squadra Matteo Panzetta ed al direttore sportivo Severino Capretti perché il progetto è ambizioso e condiviso a tutti i livelli”. Noi di Giovaninrete ringraziamo Valerio per la sua disponibilità, rinnoviamo i complimenti ai ragazzi ed allo staff per la loro vittoria e gli facciamo un grande in bocca al lupo per il futuro.

ORVIETANA UNDER 15, LA ROSA:

  • Flavio Baldi
  • Andrea Batella
  • Mattia Bellini
  • Giacomo Bellucci
  • Mattia Bianchi
  • Flavio Brocci
  • Lorenzo Cascio
  • Luca Catalucci
  • Floris Celaj
  • Filippo Cherubini
  • Leonardo Cherubini
  • Edoardo Cimignolo
  • Alessandro Criccomoro
  • Manfredi Maria Di Sorte
  • Matteo Fringuello
  • Stefano Galletti
  • Nicolò Leonardi
  • Amir Oubouali
  • Mattia Pelliccia
  • Alessandro Polegri
  • Riccardo Rumori
  • Tommaso Scoponi
  • Iacopo Sforzini
  • Matias Volpini

LO STAFF

  • Direttore Sportivo: Valerio Riberti
  • Allenatore: Paolo Damiani
  • Vice Allenatore: Giacomo Rocchi
  • Responsabile Tecnico: Roberto Bellini
  • Preparatore Atletico: Mattia Leonardi
  • Preparatore Portieri: Giulia Di Antonio
  • Dirigenti Accompagnatori: Alberto Galletti, Danilo Bianchi.

Ubaldo Cricchi

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