Abbiamo ricevuto una mail da un nostro lettore che riguarda una proposta da fare per il calcio giovanile e in particolare per i tecnici dell’attività di base.
Riceviamo e pubblichiamo.
“Buongiorno, sono un vostro fedele lettore, e volevo inviarvi questa lettera che riguarda una riforma del calcio giovanile che ho in mente da un pò di tempo. Si parla tanto di riforme a grandi livelli ma ci dimentichiamo spesso delle cose piccole.
Lavoro da una vita nell’attività di base e ho avuto modo negli anni di girare tante società in Umbria. In tutti questi anni non c’è stata una società in cui non lavoravano, in cui gli istruttori dell’attività di base non fossero tesserati per altre società. E personalmente penso sia anche giusto questo.
In primo luogo perchè i rimborsi medi di un istruttore dell’attività di base non arriva a 300€ al mese, a volte parliamo anche di 100 €. Le scuole calcio non hanno la possibilità di investire tanti soldi sugli istruttori dei piccoli, così che sono veramente pochi quelli che lasciano il proprio patentino a una società per queste cifre.
La maggior parte degli istruttori poi sono tutti ragazzi giovani che vogliono cominciare ad allenare ma che giocano di fatto a calcio con qualche altra società, e che quindi non hanno intenzione di smettere di giocare per allenare per il momento.
Ultimo ma non per meno importanza, perchè molti allenatori ambiscono alle prime squadre o quanto meno alle squadre agonistiche per un discorso di “carriera” e soddisfazione personale.
Allenare i bimbi infatti è una cosa totalmente diversa che allenare i grandi, è una sorta di missione, che bisogna avere nel proprio DNA. Mancano riferimenti tecnici, mancano programmi adeguati, e mancano proprio i numeri degli istruttori.
La mia proposta quindi oggi è questa: perchè non permettere agli istruttori delle scuole calcio, di avere la possibilità di farlo in maniera legale e non clandestina come avviene oggi, facendo un doppio tesseramento? ”
Voi cosa ne pensate?

