E’ stato varato il nuovo progetto della FIGC per rilanciare il calcio giovanile italiano e in particolare per creare e  valorizzare i nostri talenti che ultimamente stanno scarseggiando.

La prima mossa è stata quella di  coordinare i tre settori che si occupano di calcio giovanile con l’introduzione di un direttore Tecnico: il Settore Tecnico, il Settore Giovanile e Scolastico e il Club Italia infatti, pur rimanendo tre strutture con una propria autonomia politico-organizzativa distinta, saranno coordinati da Maurizio Viscidi che avrà il compito di creare un programma di rilancio dei vivai e rispondere finalmente alla crescente domanda di valorizzazione del talento nel calcio italiano.

“”Vogliamo creare un’officina del talento italiano, la nostra federazione è l’unica che non ha mai avuto un direttore tecnico e abbiamo pensato di attivare un nuovo organigramma con un coordinamento tecnico, pur rispettando le autonomie dei relativi consigli all’interno del settore giovanile, del settore tecnico e del club Italia. Creare un linguaggio comune tra queste tre categorie è importante. Creare questa officina del talento ci permetterà di superare alcune criticità, a cominciare da un iper-tatticismo. È legittimo che i club pensino ad allenare la squadra e a lavorare tatticamente, ma così si rischia di perdere i giovani ed è compito della federazione non perderli. La soluzione è lanciare una nuova idea di accademia federale, che non va confusa con un centro federale” queste le parole del presidente Gabriele Gravina, che si avvarrà del prezioso contributo di Cesare Prandelli quale consulente esperto su questo tema.

“La nostra Federazione,” continua – “a differenza di altre realtà europee, non ha mai avuto negli enti di coordinamento una figura di direttore tecnico: per questo abbiamo ritenuto opportuno introdurla, nel pieno rispetto delle autonomie del Setteore Tecnico dei relativi consigli del Settore Giovanile e Scolastico e il Club Italia. Non è stato semplice trovare linguaggi comuni sotto il profilo tecnico, ma era un passaggio necessario per costruire una visione condivisa. Vogliamo incidere in maniera sempre più positiva sul divertimento e sulla formazione dei bambini, per poi coltivare talenti attraverso un programma ambizioso e molto strutturato. Utilizzeremo poi Gianluca Zambrotta e Simone Perrotta per un particolare progetto 5-12 anni”.

A margine della presentazione del progetto, lo stesso Viscidi ha sottolineato la filosofia che guiderà il nuovo percorso tecnico federale: “Ringrazio il Presidente per questo nuovo incarico e penso che la scelta sia caduta su di me perché sono un uomo pratico e perché conosco a fondo tutte le componenti di questo progetto, oltre a vivere il calcio giovanile ventiquattr’ore al giorno. Il mio compito sarà rendere sinergiche le aree tecniche della FIGC, che hanno tutte puntato sul calcio giovanile. Mi confronterò con le varie componenti tecniche, affinché ci sia un’idea condivisa. Vogliamo porre l’accento sull’aspetto tecnico, perché stiamo notando che, in Italia, si sta forse un po’ esagerando con la tattica e con la ricerca del risultato. Cercheremo, come Federazione, di far presente che la tecnica deve tornare al centro della formazione dei giovani calciatori. Proporremo un modello di allenamento ai club e affiancheremo tecnici e società nel lavoro quotidiano, perché se miglioriamo il singolo, miglioriamo il collettivo”.

La tecnica individuale sarà al centro del progetto, coniugata in tutte le sue forme metodologiche in base ad età e capacità dei ragazzi. Quindi più gioco attraverso la tecnica e meno ricerca esasperata del risultato attraverso la tattica. Un concetto diffusamente condiviso, ma di non semplice applicazione, a causa dell’eccessiva cultura competitiva del calcio.

Fedele al concetto “bisogna toccare di più la palla”, Viscidi  avrà il compito di armonizzare i differenti programmi con un obiettivo dichiarato: avere un ‘modello Italia’ nella formazione del giovane calciatore. Anche grazie alla collaborazione di un team di esperti e sfruttando la moderna tecnologia, sarà necessario aumentare la qualità tecnica attraverso un numero elevato di corrette ripetizioni del gesto, per poi calarsi al meglio nella realtà del gioco. Per fare ciò, verrà prodotta una guida tecnica semplice ed estremamente pratica, al fine di uniformare il lavoro su tutto il territorio nazionale.

 

E voi cosa ne pensate?

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